Venti modelli per 1,3 milioni di auto Bmw aggiornano il software in remoto

Venti modelli per 1,3 milioni di auto Bmw aggiornano il software in remoto

Sono 1,3 milioni le Bmw (divise per venti modelli) che oggi aggiornanano in remoto il proprio software. E’ il record assoluto per una casa automobilistica, visto che l’upgrade riguarderà un numero tre volte superiore a quello delle Tesla in circolazione che già da tempo usano questo sistema per migliorare e aggiornare il funzionamento delle proprie auto.

Il “Remote Software Upgrade” della Bmw riguarderà quattro Paesi e interesserà tutte le auto con il Sistema Operativo BMW ID 7. I clienti avranno ora un sistema più intuitivo di ricerca delle destinazioni sulle mappe e si troveranno a disposizione nella loro auto molte delle funzionalità di Alexa che già conoscono e amano utilizzare in casa: aggiungere item alle liste della spesa, controllare le notizie, riprodurre musica o controllare i dispositivi smart home compatibili.

“Molti non pensano al fatto che oggi le nostre auto hanno tra 50 e 60 unità di calcolo”, dice Jochen Kurbjuweit, BMW senior manager remote software upgrade, “tra cui computer dalle performance piuttosto elevate, che controllano, regolano e misurano qualunque cosa, dal volante alla navigazione. È un sistema complesso di funzioni diverse, che ovviamente beneficiano di miglioramenti costanti che mantengano l’auto sempre aggiornata e al passo coi tempi. È qui che entra in gioco la funzione over-the-air: ci permette di offrire questi miglioramenti con estrema facilità, proprio come per gli altri dispositivi che conoscete e utilizzate”.

La dimensione media di un pacchetto di aggiornamento del BMW Software Update è di circa 800 MB. Tuttavia la dimensione esatta dipende dal modello della vostra auto e dalle specifiche dell’aggiornamento, per esempio a seconda che stiate aggiornando dall’ultima versione di BMW software o da una precedente.

Entrando nel dettaglio il sistema di navigazione Maps, per la prima volta basato su cloud, rende il calcolo del percorso significativamente più veloce e dinamico, combinando informazioni in tempo reale e modelli predittivi. Il cloud contiene anche informazioni aggiuntive su oltre 120 milioni di punti di interesse come rating, orari di apertura e immagini. Il database dei POI (i punti di interesse) viene aggiornato più volte alla settimana, a intervalli brevi e regolari. Il metodo più semplice per inserire la destinazione è tramite il dialogo con il BMW Intelligent Personal Assistant.

Non solo: il colosso di Monaco prosegue anche lo sviluppo e l’implementazione in nuovi mercati della My BMW App e della Mini App presentate di recente e che – caso raro nel mondo dell’auto – è sviluppata completamente in-house da BMW stessa, grazie al fatto che il team di sviluppo software Bmw Group è uno dei più grandi al mondo dopo quello di Google, con un totale di 300 dipendenti.

Non è un caso che My BMW App sia già presente in 30 mercati europei, Cina e Corea, e sarà ora disponibile con funzionalità ulteriormente ampliate in Giappone, Australia e altri 10 paesi. My BMW App sarà lanciata anche negli Stati Uniti e in Canada da metà aprile, rendendola disponibile in cinque continenti. Un po’ diversa la situazione per la MINI App, presente in 33 mercati (principalmente in Europa), è ora disponibile anche negli Stati Uniti, in Russia, in Giappone, in Australia e in altri 17 paesi, e sarà disponibile anche in Cina da aprile 2021.

La funzione più importante in entrambe i casi è legata alle funzionalità delle auto ibride o elettriche Bmw e Mini. Ad esempio, attraverso la nuova App, che offre funzionalità aggiuntive per i veicoli elettrici rispetto alla precedente App, i clienti ora possono accedere ad una panoramica sull’autonomia, sullo stato di ricarica e sullo storico delle ricariche precedenti. Le funzioni del timer per la ricarica e la climatizzazione disponibili tramite l’app consentono poi di ottimizzare il processo di ricarica impostando particolari fasce orarie e orari di partenza.

Insomma, tenere il software sempre aggiornato porta evidenti benefici. Ma soprattutto, è un modo per assicurarsi che il livello sia sempre quello desiderato e che sia tutto al passo con le novità, per quel che riguarda il digitale. Garantisce che ogni funzione abbia il codice migliore possibile. Quindi non è solo una questione di manutenzione digitale: pensandoci meglio, l’auto migliora nel tempo.

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