Dal 5 giugno la WWDC di Apple: arriva il visore per la realtà aumentata
Nell’ultima edizione della sua newsletter Power On, Mark Gurman di Bloomberg fornisce nuovi dettagli sul funzionamento del visore AR/VR di Apple, che dovrebbe essere presentate alla Conferenza Annuale degli Sviluppatori a inizio giugno.
Una delle scelte di design più sorprendenti anticipate da Gurman è l’uso di una batteria esterna per ridurre il peso e migliorare il comfort del visore: sarà necessario tenerla in una tasca o in mano, per non parlare dei cavi a vista.
La batteria assomiglierà alla MagSafe per l’iPhone, di cui dovrebbe riprendere le dimensioni; sarà possibile ricaricarla tramite USB-C utilizzando il caricabatteria del MacBook Pro. L’autonomia dovrebbe aggirarsi sulle due ore, quindi con ogni probabilità Apple metterà in vendita la batteria anche separatamente.
Per quanto riguarda il visore stesso, secondo le ultime indiscrezioni potrebbe essere realizzato in vetro e fibra di carbonio, con due schermi a 4K, uno per occhio, una dozzina di sensori e telecamere per consentire il tracciamento preciso dei gesti delle mani e degli occhi. La potenza di calcolo sarebbe fornita da chip M2. Sarà dotato di due porte: una USB-C per i dati e un nuovo caricatore proprietario che si aggancia magneticamente e che si potrà bloccare ruotandolo.
L’apparecchio dovrebbe chiamarsi Apple Reality Pro e potrebbe essere venduto a circa 3000 dollari. Non sarà dunque pensato per il grande pubblico, almeno all’inizio, e non avrà alcun impatto sui conti di Apple, ma col tempo potrebbe diventare una importante fonte di guadagni per l’azienda, arrivando, secondo alcuni, a prendere il posto dell’iPhone.
Apple sta adottando un approccio aperto per le caratteristiche del suo visore, sperando che un’ampia varietà di opzioni spinga i consumatori a provare il prodotto. È ragionevole aspettarsi che col tempo l’azienda arrivi a un focus più preciso sugli usi possibili del visore, dopo aver valutato le funzioni preferite da chi lo possiede: è successo lo stesso per l’Apple Watch, che col tempo ha abbandonato le sue velleità da accessorio di lusso ed è diventato un dispositivo sempre più dedicato alla salute e al benessere.
Al lancio, secondo Gurman, Apple Reality Pro dovrebbe disporre di queste funzioni:.
A queste funzioni si aggiungeranno le applicazioni di sviluppatori di terze parti. Apple presenterà un kit di sviluppo software e un simulatore Mac per Reality Pro alla Worldwide Developers Conference, dove l’azienda inviterà i partecipanti a inventare applicazioni e servizi per xrOS, il suo nuovo sistema operativo per la realtà mista.
La domanda che Gurman si pone è se Apple avrà abbastanza tempo per fare tutto questo prima che gli utenti perdano interesse. Metal, ad esempio, non ci è riuscita, e nonostante gli sforzi di Mark Zuckerberg, molti di quelli che hanno acquistato i visori Quest non li usano quasi mai.
Così a Cupertino dovranno muoversi velocemente e riposizionare prezzo e destinazione d’uso dei Reality Pro per avere successo: secondo un altro analista esperto di Apple, Ming-Chi Kuo, la roadmap dei prodotti MR/AR di Apple preveda tre fasi: un visore simile ai Quest quest’anno, degli occhiali entro il 2025 e addirittura delle lenti a contatto entro il 2030-2040. “Occhiali e lenti a contatto saranno probabilmente dedicati più alle applicazioni AR”, scrive.