Trump fa causa a Facebook, Twitter e Google

Trump fa causa a Facebook, Twitter e Google

L’ex Presidente degli Stati Uniti ha in mente una class action contro due giganti social e i rispettivi Ceo, Facebook (Marck Zuckerberg) e Twitter (Jack Dorsey), e contro Google, tutti accusati di aver violato il primo emendamento della Costituzione Usa, di aver “messo a tacere le voci conservatrici” e di aver limitato la libertà d’espressione. L’annuncio, anticipato da Axios, è avvenuto nel corso di una conferenza stampa tenuta nel suo golf club di Bedminster, nel New Jersey.

“Chiediamo la fine dell’oscuramento, una messa al bando che conoscete bene” ha detto Trump, che ha anche annunciato di aver intrapreso l’azione legale presso la corte federale in Florida. “Se possono farlo a me – ha aggiunto il magnate – possono farlo a chiunque. La libertà di parola è un diritto dato da Dio”.

In seguito all’assalto al Campidoglio avvenuto lo scorso 6 gennaio, quando Trump era ancora presidente in carica, l’account del magnate statunitense è stato cancellato a tempo indeterminato da Twitter e sospeso per due anni da Facebook. Per i due social network, esiste il forte rischio che l’ex capo del governo usa possa incitare i suoi sostenitori a ulteriori violenze. Trump non ha mai digerito questi provvedimenti.

Washington, il discorso di Trump che ha preceduto l’assalto dei suoi fan al Campidoglio

L’attrito con Google, invece, va avanti da alcuni anni. Trump si è lamentato dei risultati forniti dal motore di ricerca: “Se si cerca ‘Trump News’ vengono mostrate solo le notizie dei Fake News Media” scriveva in un tweet del 28 agosto 2018.

A inizio giugno scorso, quando la Nigeria ha bannato Twitter dal Paese, The Donald si è complimentato con il presidente Buhari e ha dichiarato: “Più Paesi dovrebbero bannare Twitter e Facebook perché non danno spazio alla libertà di parola. Forse avrei dovuto farlo anche io quando ero presidente”.

L’azione legale di Trump è sostenuta da America First Policy Institute, una non-profit che impegnata a portare avanti le politiche dell’ex Presidente. La Ceo di America First Policy Institute è Linda McMahon, che è stata Direttore dell’agenzia per le piccole imprese durante l’amministrazione Trump.

La class action di Trump contro Facebook e Twitter si basa sui reclami di un gruppo più ampio di persone in merito a episodi di censura che sarebbero avvenuti sui due social network.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *