PS5 e Xbox Series X|S – Analisi del periodo di lancio

PS5 e Xbox Series X|S – Analisi del periodo di lancio

PS5 e Xbox Series X|S – Analisi del periodo di lancio | Game Division


















Editoriale

Ci siamo, la next gen è alle porte: le Xbox Series X|S hanno già raggiunto gli scaffali e le case dei videogiocatori, così come PS5, che si appresta a fare lo stesso nel corso della giornata e della prossima settimana.

Ma vale veramente la pena investire la cifra richiesta e portarsele a casa nel periodo di lancio? In questo articolo, nel modo più pacato possibile e lontano da qualsiasi idea di console war, proveremo a capire i pregi e i difetti di ciascuna console, analizzando il periodo di lancio ed escludendo quasi del tutto i futuri arrivi. Ad esempio, non vi diremo “tenete d’occhio PlayStation 5 perché l’anno prossimo potrebbero arrivare molte esclusive.” Assolutamente no, analizzeremo solamente il lancio di entrambe le console.

Xbox Series X|S: il modo migliore per entrare nell’ecosistema

Cominciamo da Microsoft e le sue Xbox Series; del resto sono anche le prime ad arrivare sul mercato. Effettivamente, senza troppi giri di parole, il lancio di queste due console è estremamente vuoto, non vede l’arrivo di alcun titolo sviluppato internamente. Qualora non lo sapeste, vi ricordiamo che sarebbe spettato ad Halo Infinite trascinare le vendite delle console, ma per una serie di sfortunati motivi, con conseguente shitstorm da parte dell’utenza, l’ultima avventura di Master Chief è tornata ai box in attesa di una messa a lucido che rispecchi le capacità delle nuove ammiraglie Microsoft.

Le esclusive non sono di certo il forte di queste console, perlomeno nel periodo di uscita, ma lo è il noto ecosistema Xbox. Riassumendo: nel corso degli ultimi anni l’idea di gaming è variata parecchio nella casa di Redmond, e grazie al Game Pass ha raggiunto la piena maturazione. Questo servizio, lodevole specialmente nella sua versione Ultimate che comprende l’abbonamento Gold e il Game Pass console e PC, a soli 15 euro mensili vi permette di accedere a tutto il catalogo di esclusive (e alcune sono davvero meritevoli di attenzioni, ci viene in mente Ori, Forza Horizon 4 e Gears 5) e a una serie di pregevolissimi titoli multipiattaforma che però, a ruota, usciranno dal servizio per lasciare spazio ad altri titoli. Insomma, non vi affezionate troppo ad uno specifico gioco terze parti perché prima o poi scomparirà dal servizio, ma il bello di Game Pass è anche questo, ossia avervi permesso di provare comunque l’esperienza e poi spingervi all’acquisto del software, contrariamente a chi dice il contrario.

Un’altra caratteristica sicuramente meritevole di attenzioni è la retrocompatibilità, la quale vi permette di giocare i titoli legati anche alla generazione Xbox e Xbox 360, non solo One. Davvero un grande spasso, quindi, una console ricchissima di possibilità. Ma cosa succede se l’utente in questione ha già sperimentato tutto questo con Xbox One X? Ecco che le problematiche cominciano a saltare fuori: ogni cosa è estremamente al suo posto, ma risulta appetibile solamente a chi è completamente estraneo al mondo Xbox. Crediamo infatti che una buona fetta di pubblico che ha in programma l’acquisto di Series X arrivi direttamente dalla concorrenza e si troverà per le mani un sistema da scoprire.

Paradossalmente, i più difficili da convincere sono quindi i fedeli, coloro che hanno già una Xbox in casa. I motivi in realtà non si fermano solamente alla line-up di lancio, ma riguardano anche una certa familiarità riscontrabile nella user interface della console e nel controller, estremamente riconoscibili e vicini a quanto visto e sperimentato nella scorsa generazione. Tutto sommato, però, anche se la cosa migliore da fare per questi utenti sarebbe aspettare, ci sono alcune motivazioni che potrebbero – almeno in parte – spingere all’acquisto. Ad esempio, il recente Assassin’s Creed Valhalla, Watch Dogs Legion, il nuovo Yakuza o l’imminente Call of Duty gireranno indubbiamente molto meglio su Series X; siamo certi che almeno alcuni fan accaniti di ciascun brand prenderanno in considerazione l’acquisto solamente per godersi al meglio l’esperienza. È però con la sorellina minore che le cose si fanno preoccupanti: Series S altro non è che una versione Next Gen di One S e offrirà a tal proposito prestazioni nettamente inferiori della sorella maggiore, e in realtà anche lontane dalla promessa dei 1440p a 120 fps (almeno al momento), come comunicato inizialmente. Anche la retrocompatibilità non lavorerà al massimo, poiché i giochi emuleranno il comportamento di One S, migliorando solamente i tempi di caricamento. Diventa quindi complesso consigliarne l’acquisto; ci sentiamo di suggerirla solamente ai giocatori più casual, coloro i quali non prestano particolare attenzione al comparto grafico.

Concludiamo citando lo scoppiettante Quick Resume, un sistema che vi permette di lasciare in background diversi giochi e passare da uno all’altro senza soluzione di continuità. Incredibile ma vero, anche una volta rimossa la presa di alimentazione lo stato dei giochi in background verrà mantenuto. Questa feature è al momento esclusiva di Xbox, non la troverete quindi anche su PlayStation 5 (c’è da dire che, come dimostrano i filmati dei primi giochi in esclusiva, i caricamenti sono rapidissimi, per cui potrebbe non trattarsi di una mancanza avvertibile).

PlayStation 5: aria di novità

Sotto la scocca, PlayStation 5 nasconde sicuramente meno forza bruta della rivale Xbox Series X (anche se bisognerà valutare in futuro come verrà gestita l’ottimizzazione dei vari giochi terze parti), ma ha dalla sua maggiori novità e, in generale, un’aria di cambiamento decisamente avvertibile. Ancor prima di discutere di user interface e giochi, le nuove aggiunte cominciano dal controller, completamente ridisegnato rispetto al passato e con due cavalli di battaglia: feedback adattivi e grilletti adattivi. Descrivere queste caratteristiche testualmente e senza nessuna prova alla mano è davvero complicato, ciò che possiamo dirvi è che, in sostanza, la vostra esperienza sensoriale e immersiva subirà notevoli incrementi. A tal proposito vi rimandiamo alla nostra recensione.

Come accennato, anche la user interface ha subito significativi passi in avanti, i quali rendono PlayStation 5 una console da scoprire al lancio; i giocatori avranno modo di curiosare nella dashboard alla ricerca di nuove funzionalità. Ma è nella line-up che risiede il pezzo forte: l’ammiraglia Sony arriva sul mercato con Spider-Man: Miles Morales, Astro’s Playroom (gratuito e preinstallato nella console), Demon’s Souls, Sackboy e altre esperienze minori. Un assortimento di giochi sufficientemente vario, capace di soddisfare diverse tipologie di pubblico.

Lato retrocompatibilità, invece, PlayStation 5 garantisce solamente il supporto dei giochi PlayStation 4, relegando al PS Now – in minima parte – il compito di gestire le altre generazioni. Se quindi non bramate particolarmente i giochi in esclusiva al lancio e puntate soprattutto sui giochi terze parti, potreste trovare l’acquisto di Xbox Series X più invitante. Tuttavia, ebbene sottolineare che, nei giochi retrocompatibili, PS5 garantisce lo stesso trattamento di Xbox Series X: potenzia risoluzione e frame rate laddove non vi sia un cap imposto dagli sviluppatori e agisce sui tempi di caricamento.

In sostanza, sono quindi queste le possibilità offerte dalle console. E se ci pensate, le cose non sembrano cambiate molto: ancora una volta Xbox, nella versione X, è una scelta molto sensata per gli utenti interessati alle terze parti, poiché si avrà accesso ad un catalogo smisurato da giocare al massimo della qualità; d’altra parte, PlayStation 5 punta sulle esperienze da vivere esclusivamente sulla console Sony, offrendo di meno per quanto riguarda i servizi (anche se bisogna ammettere che troviamo piuttosto invitante la raccolta di giochi offerti dal PlayStation Plus, che comprende tutte le migliori uscite della passata generazione).

Cosa succederà nel futuro possiamo in parte prevederlo, ma come ribadito all’inizio non è interessante ai fini di questo articolo. Detto ciò, abbiamo novità da una parte e potenza bruta dall’altra. Fateci sapere cosa avete scelto nello spazio dedicato ai commenti.

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Fonte: tomshw.it

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