OpenAi è l’azienda tech più influente secondo gli italiani

OpenAi è l’azienda tech più influente secondo gli italiani

Per gli italiani l’intelligenza artificiale è una tecnologia positiva ma che va tenuta sotto controllo. Uno su tre pensa che serva un approccio etico all’IA, per capire l’impatto che può avere sulla società e per sviluppare sistemi di sicurezza che impediscano all’intelligenza artificiale di prendere autonomamente decisioni che possanno danneggiare l’uomo. È quanto emerge nei giorni dell’accordo definitivo sull’AI Act, l’insieme di norme europee sull’uso e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, da un sondaggio condotto da Swg in occasione dello speciale cartaceo di Italian Tech (hub Gedi dedicato alle nuove tecnologie) in uscita con Repubblica domani 12 dicembre e dedicato alle persone e alle aziende tech che più si sono distinte nel 2023. Lo studio evidenzia una crescente preoccupazione nei confronti dell’IA a un anno dal lancio di ChatGpt, l’IA generativa che imita la creatività umana.

Il 36% degli intervistati crede che l’IA cancellerà molte forme di lavoro. Il 34% pensa che quest tecnologia renderà gli uomini sempre più dipendenti dalle macchine. Gli italiani sembrano conoscere i limiti e i rischi di questa tecnologia innovativa, ma non chi l’ha creata e l’ha commercializzata.

Solo il 27% degli intervistati, per esempio, conosce Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI e “papà” di ChatGpt. Swg ha sottoposto agli intervistati una lista di dieci tra i personaggi più influenti nell’ambito tech, più o meno popolari. Ebbene Altman è soltanto il sesto più riconosciuto da chi ha partecipato al sondaggio. Per gli italiani i volti tech più noti appartengono alla “vecchia” guardia: Bill Gates (il 98% degli intervistati sa chi è), Mark Zuckerberg (93%), Elon Musk (88%) e Jeff Bezos (79%). L’ultimo posto di questa speciale classifica, che include anche Tim Cook (49%), Sundar Pichai (18%), Satya Nadella (18%) e Evan Spiegel (17%), è occupato da Mira Murati, la Chief Technology Officer di OpenAI, riconosciuta solo dal 15% degli italiani. È importante sottolineare come le percentuali di Altman e di Murati, due icone della tecnologia più giovane e rivoluzionaria, crollino nella fascia di intervistati 18-34 che in teoria dovrebbe sfruttare al massimo – a scuola ma anche sul lavoro – le potenzialità di ChatGpt: Altman raccoglie il 23%, Murati non va oltre l’8%. Non sorprende, invece, il personaggio che la quasi totalità degli italiani ritiene determinante per il futuro: per il 91% – con un picco del 98% tra i 18-34enni – Elon Musk avrà un impatto “determinante” sulla società in cui vivremo nei prossimi anni. Musk è l’uomo alla guida di Tesla, l’azienda che ha spinto definitivamente il mercato dell’automobile verso l’elettrico e l’abbandono dei combustibili fossili. Ed è anche il Ceo di SpaceX, l’azienda aerospaziale che un giorno, chissà, trasporterà l’uomo sulla Luna e poi su Marte. Ma Musk è anche il proprietario di X, la piattaforma un tempo nota come Twitter, dove estremisti e linguaggio d’odio sono ricorrenti da quando il social è passato nelle sue mani. Quindi sì, nel bene e nel male Musk potrebbe avere sicuramente un impatto sul futuro del pianeta. Così come lo avrà, di certo, l’intelligenza artificiale.

E in tal senso va interpretato il dato della ricerca Swg che premia OpenAI, l’azienda guidata da Altman, come azienda più influente sulla società negli anni a venire: lo crede il 91% degli intervistati. Una percentuale simile è riservata a Google (90%), Amazon (91%), Microsoft (88%) e Meta (85%), vale a dire le principali big tech impegnate nella corsa all’IA. In un anno ChatGpt ha conquistato il mondo ma nel nostro Paese non è così nota come si può pensare: solo il 64% di chi ha partecipato al sondaggio Swg la conosce. Non va meglio ad altri popolari IA generative sottoposte agli intervistati: solo il 22% conosce Bard, il 15% Dall-E e Midjourney (due strumenti per creare immagini) e appena il 7% sa cos’è Grok, la nuova intelligenza artificiale sviluppata da xAI, una delle tante aziende di Elon Musk. Ma il futuro non è solo IA. Continuerà a essere social. Gli intervistati da Swg si attendono una crescita importante di TikTok nei prossimi cinque anni. Per un italiano su quattro però, la piattaforma che conquisterà più utenti nel prossimo futuro ancora non esiste. Il meglio deve ancora venire.

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