Monster Hunter: il film abbandona le sale cinematografiche cinesi il giorno dopo l’uscita

Monster Hunter: il film abbandona le sale cinematografiche cinesi il giorno dopo l’uscita

Monster Hunter: il film abbandona le sale cinematografiche cinesi il giorno dopo l’uscita | Game Division















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Come tutti quanti sappiamo fin troppo bene, quelli del cinema e del gaming sono due mondi che – salvo rare occasioni – non sono mai andati particolarmente d’accordo. Gli esempi di saghe videoludiche trasformatesi in film sono innumerevoli, e di questi solo pochissime opere si sono rivelate capaci di conquistare il pubblico. Per la maggior parte dei casi, si parla infatti di produzioni prive d’anima e sconclusionate, alle volte quasi estranee ai brand di riferimento, in altri casi così ossessionate dal volersi fare apprezzare dai fan che il risultato finale andava irrimediabilmente riassumendosi in un pasticcio senza capo né coda.

La situazione potrebbe però finalmente mutare grazie alle numerose pellicole a tema videoludico tutt’ora in lavorazione e potenzialmente capaci di conquistare un vasto pubblico, tra appassionati fan e nuovi arrivati. Le nuove pellicole – animate e non – di Resident Evil, il recentemente annunciato film per Metal Gear Solid, l’inizio effettivo dei lavori per il lungometraggio dedicato ad Uncharted, sono tutti segnali positivi che fanno ben sperare. Tra le tante produzioni in arrivo, figura però anche quella che agli occhi di molti appare come la proverbiale “pecora nera”, quel Monster Hunter che fin dai primissimi trailer aveva lasciato freddini numerosissimi utenti.

Ebbene, a un’iniziale accoglienza tutt’altro che caloroso, si affianca ora un vero e proprio disastro in Cina, dove il film è stato infatti rimosso dalle sale appena un giorno dopo l’uscita. La motivazione del tutto sarebbe legata a un controverso gioco di parole presente nella versione inglese della pellicola, ovvero:“What kind of knees are these? Chi-knees”. Senza entrare troppo nei dettagli, la frase – facilmente associabile a varie espressioni denigratorie (in particolare “Chinese, Japanese, dirty knees; look at these?”) – è stata vista dal pubblico cinese come una vera e propria forma di razzismo nei loro confronti.

La frase incriminata non è piaciuta praticamente a nessuno e il pubblico cinese si è mostrato estremamente contrariato dal tutto, con forme di boicottaggio per il film e un violento review bombing negativo nei confronti del gioco Monster Hunter: World che, ci teniamo a precisarlo, non ha nessun legame con la pellicola. La situazione deve però essere degenerata con incredibile velocità, visto che le proiezioni dell’opera sono state annullate in tutta la Cina, con un conseguente danno economico da capogiro a cui difficilmente si potrà porre rimedio, considerando che per il momento lo stesso governo non sembra essere intenzionato a riproporre il film in sala.

Parlando proprio di Monster Hunter: World, vi ricordiamo che il titolo targato Capcom è attualmente acquistabile su Amazon.




Fonte: tomshw.it

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