Monitor da gaming | I migliori sotto i 500 euro

Monitor da gaming | I migliori sotto i 500 euro

Quali sono i migliori monitor gaming sotto i 500 euro? Siamo partiti da questa domanda, consapevoli che i videogiocatori sono molto esigenti ma non tutti sono disposti a spendere troppo, avvicinando il costo di un monitor a quello di un TV di ultima generazione. Abbiamo quindi cercato sui principali store online le migliori proposte che il mercato offre in questo periodo, mantenendoci sì al di sotto dei 500 euro, ma cercando di includere tutte le caratteristiche prioritarie per una buona esperienza gaming.

Infatti, per fruire di un’esperienza priva di interruzioni e artefatti visivi, è fondamentale acquistare un monitor dotato di alcune funzioni, in particolare del FreeSync di AMD oppure il GSync di Nvidia, così da evitare problemi di tearing e beneficiare di un’esperienza più fluida. Inoltre, considerata l’insistenza di standard quali HDR, sempre più presente nel mondo del gaming, acquistare un pannello con un display 10bit e certificato HDR è oramai un must. Pena, non visualizzare i giochi al meglio delle loro possibilità.

Detto ciò, è arrivato il momento di raccontarvi la nostra selezione e mostrarvi quali sono i migliori monitor gaming sotto i 500 euro. I prodotti scelti li trovate inoltre divisi per categorie al fine di offrirvi una lista che comprenda tutti gli standard di cui abbiamo parlato fino ad ora. Prima di cominciare però, vi suggeriamo di dare un’occhiata anche alle migliori scrivanie e alle migliori sedie, in entrambi i casi adatte al gaming, così da non far mancar nulla alla vostra postazione!

Migliori monitor gaming sotto i 500 euro

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LG 32GN650 UltraGear, il migliore in QHD

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Se siete soliti informarvi su quelli che sono i migliori monitor attualmente in commercio, ovviamente in riferimento al gaming, vi sarete sicuramente imbattuti nella linea UltraGear di LG. Modelli studiati appositamente per assecondare le esigenze dei giocatori più incalliti e appassionati.

Il monitor in questione, il modello 32GN650, è caratterizzato da un display di tipo VA con supporto per la tecnologia HDR. La versione da noi selezionata è quella da 32”, ma siete liberissimi di selezionarne un’altra all’interno del link che vi lasciamo qui sotto. A nostro avviso, è quella con il miglior rapporto qualità-prezzo, specie considerando i frequenti sconti. Ciò detto, lo schermo è adattissimo per videogiocare, considerata la presenza di un input lag bassissimo (1ms), la tecnologia AMD FreeSync Premium, ben 165Hz, porte HDMI 2.0 e DP 1.4. Tutto questo ad una elevatissima risoluzione QHD (2560 x 1440 pixel), la più consigliata in ambito PC. Dunque, se amate giocare a risoluzione 1440p e ricercate delle ottime specifiche lato gaming, questo è il monitor che fa al caso vostro.

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ASUS TUF Gaming VG289Q, il migliore in 4K

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Questo monitor in particolare lo abbiamo selezionato per gli amanti della risoluzione 4K. Per tenere bassi i costi e non superare il tetto dei 500€ che ci siamo prefissati, abbiamo per forza di cose optato per un modello a 60Hz. Ciononostante, non pensiate sia poco adatto al gioco: il monitor è infatti caratterizzato da una buona qualità generale del pannello, con a supporto anche alle tecnologie HDR e IPS per una resa dei colori più precisa e non rinuncia affatto alle caratteristiche gaming.

Come dimostra in primis l’aspetto e in secundis il fatto che faccia parte della linea TUF Gaming di Asus, VG289Q è assolutamente uno schermo da gioco. Ciliegina sulla torta il supporto al FreeSync di AMD, utilizzabile anche su configurazioni Nvidia, come possibile da qualche anno a questa parte, e, chiaramente, anche degli ingressi HDMI 2.0 e DP 1.4. Detto questo, se avete un hardware capace di spingere i giochi fino alla risoluzione 4K, questo monitor fa al caso vostro: godrete di immagini ad altissima risoluzione estremamente fluide.

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LG 34GN73A UltraGear, il migliore con schermo curvo

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Quello che ci apprestiamo a raccontarvi è un monitor mostruoso, completo di tutte le specifiche necessarie per godersi il gaming in modo fluido e perfetto per chi è alla ricerca di uno schermo diciamo…particolare. Ebbene sì, a differenza dei modelli citati prima, LG 34GN73A è caratterizzato da una curvatura del display, la quale amplifica ancor di più il senso d’immersione dato da alcuni videogiochi. Certo, affinché tutto funzioni a dovere, è necessario mantenere una posizione frontale allo schermo, che immaginiamo però sia la più popolare in ambito PC, considerando il consueto setup da scrivania.

Detto ciò, esattamente come per gli altri schermi, il monitor è un QHD, a cambiare sono le proporzioni dell’immagine, considerando la curvatura e il fatto che è capace di spingersi sino ai 21:9 di rapporto d’aspetto. Per il resto, come detto, a vostra disposizione 1ms come tempo di risposta, HDR certificato, AMD FreeSync, GSync, ben 144Hz e le comuni porte HDMI 2.0 e DP 1.4. Se ciò che state cercando è uno schermo nel quale immergersi completamente, senza distrazioni, questo è il monitor che fa per voi.

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Itek GGF, il migliore ad alto refresh rate

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Lo sappiamo, lo sappiamo, esistono monitor che si spingono ben oltre i 300Hz, ma vogliamo ricordarvi che il nostro intento è anche quello di non farvi spendere troppo; inoltre, come recita il titolo, parliamo dei migliori monitor gaming sotto i 500 euro. Detto ciò, entriamo pure nel dettaglio!

Dunque, questo monitor Itek GGF si contraddistingue per il suo elevato refresh rate, ancorato ai 288Hz abbinati alla tecnologia TN (sempre molto responsiva) e alla risoluzione 1080p, il classico Full HD. Uno schermo particolarmente indicato per gli amanti del frame rate elevato, colori i quali amano giocare a fluidità estrema, in questo caso anche con il supporto delle tecnologie Adaptive Sync e HDR, e delle consuete porte HDMI 2.0 e DP 1.4. Se il vostro obiettivo è perfezionare il frame rate dei vostri giochi, questo schermo non ha rivali.

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BenQ EW3270U, il migliore per un utilizzo misto

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Anche i videogiocatori consumano contenuti on-demand sulle più popolari piattaforme streaming quali Netflix, Disney+ o Prime Video, e spesso lo fanno direttamente tramite la propria console, non avendo un monitor smart. E fanno bene, perché i monitor smart rinunciano a delle feature importanti e indispensabili per i giocatori, dall’input lag ridotto all’osso alle più popolari tecnologie come il FreeSync. Ecco perché, nonostante vi proponiamo un monitor pensato dalla stessa BenQ per la fruizione di contenuti multimediali, preferiamo scartare l’idea dei monitor smart, a nostro avviso consigliati solamente per la produttività, quindi per lavorare.

Ciò detto, il BenQ EW3270U è dotato di un eccezionale pannello VA con supporto HDR e 10bit per colore. Un profilo perfetto per fruire di contenuti multimediali, ma anche per giocare, considerato l’input lag inferiore ai 5ms e il supporto alla tecnologia FreeSync, porte HDMI 2.0 e DP 1.4. Che dire? A meno di 500 euro vi porterete a casa un monitor adatto al gioco e che non rinuncia affatto ad una buona riproduzione dei contenuti multimediali. Insomma, un pacchetto completo.

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Come scegliere un Monitor da gaming

Se siete giunti sin qui, significa che avete dato un’occhiata alla nostra selezione dei migliori monitor gaming sotto i 500 euro, divisa in schermi ricurvi, a risoluzione QHD e 4K, e con a supporto specifiche quali HDR e variable refresh rate. Ebbene, nei successivi paragrafi vedremo di fornirvi tutte le informazioni necessarie affinché siate in grado di fare un acquisto consapevole e conoscere quelle che sono le nozioni base per ogni gamer incallito. Dunque, prestate attenzione perché stiamo per raccontarvi tutto!

Risoluzione

Banale che sembri, la risoluzione rimane una delle caratteristiche più importanti da guardare in fase di acquisto dei monitor gaming sotto i 500 euro poiché, da sola, è in grado di aumentare sensibilmente il costo del monitor. Dunque, dovrete avere ben in mente lo scenario di utilizzo e decidere se il 4K sia o meno necessario all’interno della vostra routine. Dal canto nostro possiamo dirvi che la scelta dipende anche dall’hardware che montate sotto la scocca del vostro computer: per giocare in 4K, magari con i dettagli grafici sparati al massimo, avrete necessariamente bisogno di una scheda di ultima generazione, con tanto di DLSS ad alleggerire il carico; un monitor Full HD o 1440p, invece, vi consente magari di raggiungere risultati più soddisfacenti per il vostro setup, con refresh rate più elevati e la possibilità di giocare ad un frame rate sbloccato che viaggia oltre i 100 fps (anche in questo caso dipende dall’hardware, ma ci siamo intesi). Dunque, valutate bene.

Refresh rate elevato, perché è importante?

Se avete sperimentato anche solo una volta un’esperienza gaming ad altissimo frame rate, beh, non vorrete più farne a meno. La sensazione di controllo che è in grado di restituire uno scenario del genere è incredibile, e a beneficiarne è anche la risposta ai comandi, sia che giochiate con mouse e tastiera, sia che giochiate con un controller compatibile. Inoltre, alto frame rate a parte, la maggior parte dei monitor quando settati al massimo refresh rate disponibile riducono sensibilmente i tempi di risposta dello schermo, il cosiddetto input lag, migliorando ancora di più la vostra esperienza. Per cui, anche in questo caso il vostro acquisto deve tenere in considerazione diversi elementi, su tutti le condizioni del vostro PC, se sia più o meno indicato per giocare a frequenze così elevate.

Dimensioni e forme dello schermo

Le dimensioni dello schermo contano moltissimo e vanno spesso rapportate a quelle della vostra scrivania. Infatti, prima ancora di adocchiare schermi da 27 o 32 pollici, prendete le misure della vostra scrivania e tenetele bene in mente. Questo procedimento è importante perché ogni monitor, a seconda della dimensione dello schermo, ha una distanza visiva differente, da rispettare non solo per visualizzarlo al meglio, anche per non affaticare eccessivamente i vostri occhi (su questo fronte date un’occhiata alla nostra guida ai migliori occhiali anti luce blu).

Detto questo, al di là delle dimensioni esistono anche monitor caratterizzati da una forma differente, i display ricurvi, ad esempio. Questi schermi li raccomandiamo a tutti colori i quali sono sono soliti videogiocare seduti in una posizione perfettamente frontale allo schermo. Rispettata questa condizione vi godrete un’immersione sicuramente maggiore dei tradizionali monitor, quindi tenete d’occhio questi schermi perché potrebbero regalare numerose soddisfazioni.

HDR, VRR, FreeSync e GSync, facciamo chiarezza

Quelli che abbiamo selezionato non sarebbero di certo i migliori monitor gaming sotto i 500 euro se fossero sprovvisti di caratteristiche quali HDR e VRR. Cercheremo di farvi comprendere in modo semplice l’utilità di queste tecnologie. Partendo dalla prima, l’HDR, vi basti sapere che è una tecnica di rendering che si è fatta spazio negli ultimi anni in ambito gaming per aumentare sensibilmente la resa cromatica dei videogiochi renderizzando le immagini a 10 bit per colore (a patto che lo schermo supporti adeguatamente le specifiche, ovviamente). In breve, otterrete immagini molto più profonde e ricche di sfumature, con neri super definiti per godere dei vostri videogiochi preferiti come non mai.

Riguardo al VRR (una specifica HDMI presente sulle più moderne TV), conosciuto nei monitor come Nvidia GSync o AMD FreeSync, è una tecnica che permette alla frequenza di aggiornamento del vostro display di sincronizzarsi perfettamente con il frame rate dei giochi. In questo modo, artefatti video quali stuttering e tearing vengono completamente eliminati, e godrete di un’esperienza reattiva e sempre fluida. Badate bene, però, che questo processo di sincronizzazione dei fotogrammi e del refresh rate potrebbe anche aumentare leggermente le latenze a causa del lavoro che deve fare la vostra scheda video affinché possiate beneficiare di un’esperienza priva di interruzioni.

In passato, tutto questo procedimento veniva gestito dalla sola opzione del V-Sync, che altro non fa che sincronizzare la frequenza di aggiornamento dello schermo con il frame rate massimo del gioco (non segue eventuali oscillazioni). Con specifiche quali VRR, AMD FreeSync o GSync, invece, questo processo diventa più completo e variabile, poiché la sincronizzazione è costante e non riguarda solamente il picco massimo in uscita (60Hz = 60 FPS, tanto per fare un esempio).

HDMI e DP, cosa cambia?

Per quanto possa essere scontato per molti di voi, vogliamo sottolineare le differenze che ci sono tra questi due ingressi video, ovvero HDMI e Display Port. Innanzitutto specifichiamo che, sebbene ci siano delle differenze tra i due ingressi, il funzionamento di base rimane il medesimo, ovvero consentire il collegamento video a device quali un computer o una console. La differenza principale risiede nella larghezza di banda dei due ingressi e nel fatto che, nella stragrande maggioranza dei casi, sono proprio gli ingressi DP a sbloccare tutte le funzionalità del monitor. Questo succede a causa di un aumento della banda.

Ma cos’è la larghezza di banda? Immaginatela come un numeretto gigante che, poco a poco, viene sottratto man mano che aumentiamo il carico. Nelle tradizionali porte HDMI che trovate nei monitor, non ci sono abbastanza risorse per una risoluzione elevata o un refresh rate superiore ai 60Hz e via discorrendo. E in questi casi ci viene in aiuto proprio l’ingresso DP, che supera questi ostacoli e ci consente di giocare al meglio delle possibilità.

Fonte: tomshw.it

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