L’ascesa di Poke House: da Milano a Miami, e il fatturato vola a 100 milioni

L’ascesa di Poke House: da Milano a Miami, e il fatturato vola a 100 milioni

Centosessanta locali, più di mille collaboratori internazionali con una media di 27 anni di età, un fatturato di più di 100 milioni di euro. Sono i numeri di Poke House che, dopo l’Europa e la California, si appresta a conquistare la East Coast con l’apertura del secondo store nel pieno centro di Miami Beach: “Dopo il successo dell’esperimento dark kitchen per un anno – racconta Matteo Pichi, fondatore di Poke House insieme a Vittoria Zanetti – abbiamo deciso di aprire cinque locali in diversi quartieri di Miami entro fine anno”.

 

La scalata di Poke House in Europa e negli Usa

La scaleup italiana aveva già portato la sua presenza oltreoceano da gennaio 2022 con l’acquisizione della catena Sweetfin, brand che aveva ispirato Zanetti alla fondazione di Poke House. L’operazione ha coinvolto in particolare le 14 location a marchio Sweetfin in California, che oggi, entrando a far parte del Gruppo Poke House, sono diventate già venti.

Oggi Poke House è il primo o secondo brand di poke in otto paesi europei: Italia, Regno Unito, Olanda, Spagna, Francia, Portogallo, Romania, Austria. “Il nostro obiettivo è avere la leadership assoluta in tutti i Paesi in cui siamo presenti ed espanderci negli Stati Uniti”, aggiunge Pichi.

Dopo uno stop tra giugno e luglio – “in cui abbiamo agito con prudenza, viste le condizioni economiche globali”, spiega il founder – Poke House ha ricominciato ad aprire store in Portogallo, Inghilterra, Francia e Miami.

Il segreto del nostro successo? Il cibo sano e di qualità con la cura e il gusto italiani

Poke House: 25 milioni raccolti. 20 milioni di credito dalle banche

Il Gruppo ha raccolto nella sua breve ma intensa storia un aumento di capitale da 25 milioni di euro e 20 milioni di credito dalle banche. Come può crescere così in fretta? “I volumi sono importanti e abbiamo un ritorno veloce sull’investimento: un ristorante classico ha un costo medio di un milione di euro, per i nostri ne bastano 200 250mila. in 14 mesi circa si rientra dell’investimento”. Per continuare l’espansione il gruppo si prepara per un nuovo super-aumento di capitale con mandato di esplorazione a Goldman Sachs.

Quale il segreto di questo successo? “Il cibo sano e di qualità con la cura e il gusto italiani – risponde Pichi – ci siamo resi conto che le persone ancora ci vedono come un modo per mangiare bene a prezzo giusto. Nonostante gli aumenti dei prezzi delle materie prime abbiamo alzato pochissimo i prezzi e puntiamo sui volumi”.

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