La prova del purificatore Xiaomi Smart Air Purifier 4 Lite

La prova del purificatore Xiaomi Smart Air Purifier 4 Lite

Xiaomi ha messo in vendita anche in Italia una serie di nuovi apparecchi dedicati alla casa: i purificatori Smart Air Purifier 4 insieme agli aspirapolvere Vacuum Mop 2 (tutti declinati in versione normale, Lite e Pro).

Abbiamo provato il più piccolo della linea dei purificatori dell’aria. Questa è la stagione migliore per un test del genere perché, oltre al normale inquinamento derivante dal traffico delle automobili e dalle altre emissioni (impianti di riscaldamento, fabbriche, tram), la primavera porta con sé pollini e allergeni vari che sono un problema per le vie respiratorie non solo per chi soffre di allergia.

I 3 purificatori Smart Air hanno prezzi e funzionalità diversi: una delle caratteristiche del più economico Lite è che ha sensori e filtro per il particolato PM 2.5. Il purificatore ha dimensioni generose, ma è leggero e facilmente trasportabile da una stanza all’altra: si attacca alla corrente con il suo trasformatore e la manovra per aprirlo e cambiare il filtro (con durata più o meno annuale, a seconda dell’uso che se ne fa) è molto semplice. Pesa 4,8 kg, è alto poco più di mezzo metro e la sua base occupa l’area di un foglio A4.

Installazione e comandi

La prima installazione prevede l’aggancio del 4 Lite alla app di Xiaomi che serve a gestire anche gli altri apparecchi della smart home dell’azienda cinese. Lo abbiamo fatto con un iPhone senza problemi, anche se su Android ci sono altri vantaggi (l’integrazione con Google, per esempio). I comandi sul dispositivo sono minimali: un pulsante di accensione e uno di avvio della modalità ventilazione. Lo schermo frontale offre una sintesi dei dati: livello PM2.5, temperatura e umidità dell’ambiente.

L’app Xiaomi Home per iOS è molto gradevole: manca l’integrazione con Casa di Apple (e con HomeKit), ma offre una vista sintetica delle informazioni e opzioni importanti (modalità automatica, notturna e manuale), la stima di funzionamento del filtro, il timer accensione/spegnimento, la gestione luminosità dello schermo, il blocco bambini, il suono e le scene intelligenti.

Quest’ultima opzione, che è decisamente per i più appassionati di tecnologia, consente di creare automazioni se-allora, cioè di definire eventi (orari, livelli inquinanti, temperatura, umidità) che attivano alcuni comportamenti (accensione, spegnimento). CI è piaciuta molto la semplicità: mancano le tante opzioni di altri prodotti più raffinati, ma si possono fare cose complesse anche con comandi semplici. Non abbiamo provato il 4 Lite in un ambiente con altri elettrodomestici smart di Xiaomi, quindi non abbiamo provato a realizzare automazioni che coinvolgessero più apparecchi.

Il funzionamento in casa

Per tre settimane il 4 Lite è rimasto acceso per purificare l’aria in una Milano che si stava riempiendo di polline primaverile. Grazie ai doppi vetri, l’aria di casa è generalmente molto pulita rispetto a quando si aprono le finestre. Abbiamo tenuto sempre disattivato il nostro purificatore domestico (un Dyson Pure Hot+Cool, che ha un sistema di filtraggio più evoluto e costoso), usando in maniera passiva solo i suoi sensori per avere un doppio controllo sulla correttezza dei rilevamenti del 4 Lite. Entrambi gli apparecchi riportavano gli stessi valori (inquinanti, temperatura, umidità) con una deviazione al massimo del 5-10%. 

Il 4 Lite ha un filtro ad alta efficienza (Pcadr 360 m3/h e Fcadr 120 m3/h), capace di eliminare il 99,97% dei peli di animali domestici, polvere, polline, fumo, Tvoc e microparticelle sino a 0,3 micron (un centesimo delle dimensioni di un capello umano). Il funzionamento è decisamente silenzioso, non produce flussi di aria sgradevole (aspira dalla base e solleva l’aria pulita in una colonna verticale) e nel complesso può stare in camera da letto come in soggiorno. 

Tenendo aperte le finestre della camera per un paio d’ore al mattino, con pollini e altri inquinanti che arrivano a livelli elevati, il 4 Lite riporta la qualità dell’aria ai livelli di base in meno di mezz’ora (come confermato anche dai sensori del Dyson). Cucinare, fare le pulizie o altri lavori in casa, ma anche semplicemente i giochi dei bambini o la visita di amici con un cane, portano a impennate delle polveri sottili e altre forme di particolato che vengono rapidamente riassorbite. 

Abbiamo monitorato il livello di inquinanti in cucina tenendo il 4 Lite dall’altra parte della casa, in camera, per vedere se avesse un impatto sul riciclo complessivo dell’aria dell’appartamento: tenendolo costantemente acceso c’è un lento processo di pulizia dell’aria di tutto l’appartamento che, nonostante una casa non molto grande, è abbastanza residuale. Anche mettendo il purificatore nel corridoio, la qualità dell’aria nelle varie stanze si modifica molto lentamente e non in maniera soddisfacente. 

Siamo giunti alla conclusione che la buona capacità di filtraggio abbia effetto in una stanza e al massimo nell’ambiente adiacente (parte del corridoio), ma non sia sufficiente per pulire l’aria di più ambienti intorno ai 60 metri quadrati. Per quello è necessario avere più purificatori.

Conclusioni

La prima qualità di un purificatore è paradossalmente la sua estetica, perché alla fine resta in casa per lungo tempo, e la facilità di funzionamento (non vogliamo una console di comando tipo videoregistratore degli anni Novanta) unita al suo aspetto sono fondamentali. In questo ambito ha un punteggio pieno: ci è piaciuta la forma bianca e squadrata, i comandi minimalisti che si possono anche bloccare per evitare che i bambini li mandino in tilt.

La seconda qualità di un purificatore è la silenziosità, ovvero il contenimento del rumore. Certamente si avverte il funzionamento del 4 Lite, ma l’impatto sonoro è sempre molto limitato e in una casa di città si perde completamente con i rumori esterni, ritornando percepibile solo di notte. Lo valutiamo come un pregio notevole.

Infine, la cosa che serve è che filtri per bene l’aria: chi scrive soffre di allergia e quindi ha chiaro l’effetto che ha la primavera anche in città sulle vie respiratorie. Certamente il 4 Lite non sostituisce gli antistaminici e non è in grado di azzerare l’inquinamento, ma ha comunque un impatto notevole. Soprattutto al mattino, dopo aver aperto le finestre, riporta la qualità dell’aria a livelli buoni in pochissimo tempo e senza rumore. Il vantaggio di poter vedere dall’app anche da fuori casa la qualità dell’aria, temperatura e umidità e gestirle con facilità è un ulteriore punto di forza

Il vantaggio più grande comunque è il prezzo relativamente contenuto: costa 199,99 euro, ma con i vari sconti che si possono trovare di frequente online è da considerare un buon acquisto.

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