La North Carolina approva una legge che discrimina i gay e PayPal ritira un investimento di 3,6 milioni

La North Carolina approva una legge che discrimina i gay e PayPal ritira un investimento di 3,6 milioni

Le grandi aziende tecnologiche della Silicon Valley non hanno iniziato a schierarsi politicamente con la guerra in Ucraina. Qualche precedente c’era già stato. Per esempio il 5 aprile 2016 PayPal annunciò il ritiro di un investimento che avrebbe portato 400 posti di lavoro nella North Carolina per via di una legge che impediva alle amministrazioni locali di garantire più diritti a gay e transgender introducendo “l’obbligo per i transessuali di usare i bagni pubblici e spogliatoi in base al loro sesso di nascita”. PayPal in precedenza aveva annunciato l’apertura di una grande sede a Charlotte, nella capitale dello stato, investendo 3,6 milioni di dollari.

L’approvazione della legge cancellava una ordinanza che era stata approvata proprio dal comune di Charlotte che per i bagni pubblici stabiliva l’esatto contrario e per questo era stata interpretata come un attacco alla comunità Lgbt. L’amministratore delegato di PayPal Dan Schuman aveva dichiarato: “La nuova legge conferma una discriminazione e viola i principi e i valori che sono alla base della missione e della cultura di PayPal”. Va segnalato che la settimana prima dell’annuncio di PayPal i fondatori e amministratori di un centinaio di aziende della Silicon Valley (da Apple a Twitter a Google) avevano firmato una lettera aperta in cui chiedevano al governatore della North Carolina di mettere il veto su quella legge.  Cosa che non fece evidentemente. Il “bathroom bill” è ancora in vigore anche se i leader politici locali sono molto divisi sul tema. 

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