In anteprima a bordo della Mercedes EQXX, l’auto di domani

In anteprima a bordo della Mercedes EQXX, l’auto di domani

Las Vegas – Doveva essere un test drive, ma in realtà spesso siamo fermi in fila. Il traffico implacabile di Las Vegas, moltiplicato dalle giornate del CES 2023, non sembra curarsi del fatto che l’autista ed io siamo a bordo di un’auto unica al mondo: un prototipo di veicolo elettrico che riassume in sé tutte le più avanzate soluzioni tecnologiche di cui a oggi Mercedes Benz è capace. Poco male: c’è più tempo per guardarsi intorno, studiare ogni dettaglio.

Siedo dal lato del passeggero nella EQXX, l’auto dei record di autonomia che nel 2021 ha percorso 1203 km con una sola ricarica; l’EV che anticipa il futuro di Mercedes senza farne parte, visto che non diventerà mai un modello di serie: «La EQXX è una technology Car – ci spiega infatti Magnus Östberg, Chief Software Officer di  Mercedes-Benz AG – vale a dire un’auto che ci permette di sperimentare le tecnologie necessarie a rendere più efficiente il consumo dell’energia da parte del propulsore e dell’elettronica di bordo, l’aerodinamica o ancora l’interfaccia utente. Tutte queste cose – continua Östberg – potranno essere trasferite alla nostra flotta EQ, distribuite dove servono di più, senza diventare tutte insieme un’auto specifica». 

Una delle cose in assoluto più notevoli dello splendido prototipo Mercedes, è che nessuna delle tecnologie grazie alle quali scivoliamo dolcemente lungo Paradise Road esisteva al momento in cui il progetto è partito. Tutto è stato sviluppato ad hoc, dal cockpit che dialoga con l’utente attraverso uno schermo touch da 8K e 47,5 pollici (esteso da un montante all’altro), alla propulsione efficiente al 95%, dal sistema di ricarica a 920 volt alla batteria da 100 kWh, potente come quella di una EQS, ma grande la metà e pesante il 30% in meno. L’EQXX è stata sviluppata da zero alla strada nel tempo record di 18 mesi. Seduti dal lato del passeggero, immersi nell’esperienza di bordo futuristica, mentre si interagisce con la splendida interfaccia, sembra semplicemente impossibile.

Una prova di forza tecnologica, insomma, ma anche soprattutto la sperimentazione di un percorso diverso di elettrificazione: «Abbiamo costruito questa auto per dimostrare l’importanza di realizzare un’architettura ad alta efficienza energetica, dove la batteria non è più grande ma viene sfruttata meglio, e dove il sistema intelligente può spegnere strumewnti e funzioni che non servono, ad esempio se deve risparmiare energia per arrivare a destinazione». Cosa che spiega scelte come l’adozione di uno schermo Miniled con oltre tremila zone per il local dimming, dove la tecnologia consente di spegnere le parti inutilizzate per ridurre i consumi.

Insomma, ogni dettaglio dell’EQXX, insieme con la moltitudine di servizi e prototipi presentati ora a Las Vegas da centinaia di aziende automotive, raccontano di come stia cambiando oggi l’automobile. Di come sia accelerata la sua evoluzione in una piattaforma tecnologica, in un “software defined vehicle” connesso al cloud, attraverso cui è possibile offrire all’utente servizi via via sempre nuovi, da costruire in-house o in collaborazione con nuovi partner; ma che consente anche e soprattutto di stabilire una nuova relazione con il cliente, un “dialogo” molto più diretto e proficuo per entrambi.

“Quando hai una comunicazione diretta con l’utente puoi avere un feedback immediato – continua Magnus Östberg – Abbiamo 12 milioni di veicoli Mercedes connessi, e questo ci permette di sapere cosa utilizzano, come lo utilizzano, cosa funziona e cosa no. E se serve inviare aggiornamenti». Al CES Mercedes ha annunciato che costruirà una rete di 10mila ricariche ad alta potenza tra Nord America, Giappone ed Europa, ha presentato la nuova  funzione di cambio automatico di corsia (detta ALC e parte della guida assistita di Livello 2) e promesso che presto vedremo la guida autonoma di livello 3 in California e Nevada. 

Cosa forse ancora più interessante, la casa della stella ha annunciato due collaborazioni: quella con Apple Music, che farà delle sue auto il primo sistema non Apple a offrire nativamente l’audio spaziale con Dolby Atmos by Apple Music, e quella con il servizio di intrattenimento digitale ZYNC.

L’auto come piattaforma di servizi, si diceva, dove offrire progressivamente servizi nuovi. Ma se aumenta il numero di player che partecipano a costruire l’esperienza di bordo, come cambia il ruolo del costruttore di automobili?  «Per usare delle analogie, le nostre auto sono il palazzo, la nostra casa, e noi siamo gli architetti – chiarisce Östberg – mentre l’interfaccia MBUX è la nave che collega al cloud. Nella nostra casa, abbiamo il controllo di tutto e siamo noi a invitare gli ospiti, ovvero i partner. E poi ci sono cose di cui ci occupiamo solo noi – conclude – come la nostra human-machine interface, perché crediamo che essa sia essenziale per dare una vera esperienza Mercedes”.

Quindi viene da chiedersi se in futuro Mercedes sarà una hardware company o una software company? “Una system company!”, risponde Östberg, senza esitazione.

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