Il mistero del ministero scomparso (dal Web): “Tecnici al lavoro per il ripristino”

Il mistero del ministero scomparso (dal Web): “Tecnici al lavoro per il ripristino”

In relazione al caso del sito del ministero della Transizione ecologica, da due giorni inacessibile e praticamente scomparso dalla Rete, il dicastero di Roberto Cingolani ha finalmente abbassato il muro di silenzio dietro cui si era trincerato da quasi 48 ore, spiegando che “lo scorso 1 aprile personale tecnico del Mite ha rilevato la presenza di anomalie di funzionamento sui propri sistemi informatici, che a una prima analisi hanno immediatamente evidenziato i profili di un attacco informatico sulla cui natura sono in corso accertamenti”.

Il commento, affidato a una nota, prosegue confermando (come già anticipato da Italian Tech), che “il dicastero, a titolo cautelativo, ha provveduto a interrompere le attività dei sistemi informatici, nonostante la regolare funzionalità dei servizi non risulti pregiudicata” e che “sono in corso approfondimenti anche in relazione a un’eventuale esfiltrazione di dati, rispetto alla quale, allo stato, non emergono evidenze”.

Secondo quanto spiegato, l’agenzia per la Cybersicurezza nazionale, “in stretta collaborazione con la polizia Postale, che segue gli aspetti investigativi relativi all’indagine in corso, ha immediatamente avviato le attività di analisi, tutt’ora in atto, e sta fornendo il supporto al dicastero per la realizzazione delle predisposizioni tecniche finalizzate alla riapertura graduale in sicurezza dei servizi. Attività che potrà richiedere alcuni giorni, proprio a causa della complessità dell’attacco”.

Secondo il ministro Cingolani, “questo attacco conferma ancora una volta l’importanza e l’urgenza di avere nella Pubblica Amministrazione strutture informatiche che rispettino principi di cybersicurezza allo stato dell’arte”, mentre per Roberto Baldoni, direttore generale dell’ACN, “l’evento pone ancora all’attenzione l’estrema vulnerabilità dei sistemi digitali della PA, per sanare la quale è indispensabile un percorso virtuoso di risanamento che vede in prima linea l’agenzia per la Cybersicurezza, ma anche tutti gli altri soggetti a ogni titolo coinvolti. Si tratta di un processo lungo e graduale che passa per misure tecniche, organizzative, investimenti anche in termini di assunzione, formazione e consapevolezza del personale”.

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