Il 2023 della tecnologia: smartphone, tv, elettrodomestici e gadget che useremo (oppure no)

Il 2023 della tecnologia: smartphone, tv, elettrodomestici e gadget che useremo (oppure no)

Le rivoluzioni non arrivano ogni anno, anzi nel campo dell’elettronica consumer è da parecchio tempo che non se ne vede una. Non sarà così nemmeno nel 2023, a quanto pare, ma diverse novità potrebbero rendere l’anno che sta per iniziare più interessante di quello che volge al termine, a considerarlo dal punto di vista della tecnologia che usiamo tutti i giorni.

Il Ces

Si parte presto, con il Consumer Electronics Show, che apre ufficialmente il 5 gennaio a Las Vegas, preceduto però da una serie di annunci iniziati già in questi giorni. Niente di eclatante, per ora: una linea di elettrodomestici da LG, aggiornabili anche dopo l’acquisto con update software che introduce nuove funzioni; computer pensati per il lavoro da remoto da Lenovo, televisori da TCL, Panasonic, Sony, Samsung e praticamente tutti i grandi produttori. Qui, più che i nomi, contano le soluzioni tecnologiche, con i pannelli Mini-Led e QD-Oled che dovrebbero calare di prezzo ed essere disponibili in una varietà di dimensioni più ampia.

Italian Tech seguirà il Ces minuto per minuto. Ma in realtà, come spesso accade, le novità vere vanno cercate dietro gli stand: LG, ad esempio, dovrebbe presentare una soluzione per dotare le fotocamere degli smartphone di uno zoom paragonabile a quello delle mirrorless. Una tecnologia e non un prodotto, ma molto probabilmente qualche applicazione pratica si vedrà già a fine febbraio al Mobile World Congress.

Gli smartphone

Per il mondo degli smartphone (e non solo) l’appuntamento di Barcellona è il più importante dell’anno. Fu il primo evento hi-tech globale a chiudere nel 2020 per la pandemia, cui seguì un’edizione solo nominale nel 2021 e una dedicata prevalentemente a rivenditori e operatori nel 2022. Così quest’anno la curiosità è molta, anche se alcuni grandi nomi lanceranno i loro modelli più attesi prima del MWC: tra questi Samsung, con il Galaxy S23 probabilmente all’inizio di febbraio, e Oppo, qualche settimana dopo. In mezzo OnePlus starebbe programmando una presentazione per il prossimo top di gamma che potrebbe parlare parecchio, se non per il dispositivo in sé, per il luogo: New Delhi, almeno secondo il Times Of India.

Via dalla Cina

Così emerge un tema fondamentale di questo 2023, che non è strettamente tecnologico ma geopolitico: la ricerca di alternative alla Cina per la produzione, lo sviluppo e il lancio di dispositivi elettronici. La tendenza è in atto da qualche tempo, stanti le tensioni fra Usa e Repubblica Popolare, peggiorata poi dal covid e dalla scaristà di chip. Ma l’anno che verrà potrebbe segnare un punto di svolta: Apple ha già affidato la produzione di iPhone, iPad, AirPods e Mac a diverse aziende sparse tra Vietnam, Taiwan, India e Brasile, e ha contribuito alla creazione di due fabbriche di microchip di TSMC in Arizona, un investimento di 40 miliardi di dollari. La produzione inizierà probabilmente entro il 2023, e non è certo che il prossimo chip dell’iPhone sarà già Made in Usa, ma la strada è tracciata.

Un anno intenso per Apple

Anzi, i nuovi processori – che adotteranno la tecnologia a 3 nanometri – potrebbero finire prima nei futuri MacBook Pro e iMac M2, attesi per l’autunno. Nel 2023 l’azienda di Cupertino dovrebbe essere finalmente in grado di lanciare anche il Mac Pro con processore Apple Silicon, completando così il divorzio da Intel, sia pure con in ritardo rispetto ai due anni promessi da Tim Cook. Sarà un computer potente e costoso, destinato a una nicchia molto ristretta di professionisti, e dunque difficilmente inciderà in modo rilevante sul fatturato dell’azienda. Come non ci si aspettano grandi vendite dai tanto annunciati visori per la realtà aumentata, che potrebbero arrivare davvero, dopo anni di indiscrezioni. Si è detto e scritto di tutto, ma le ultime voci puntano a un dispositivo intermedio in arrivo per il 2023: non i veri Apple Glasses, ma un visore per realtà aumentata e realtà mista, di prezzo elevato e caratteristiche molto avanzate, superiori ai Quest Pro di Meta, in vendita a 1800 euro in Italia. Il 2023, quindi, non sarà l’anno in cui la realtà aumentata diventerà popolare.

Anche per l’iPhone non sono previste rivoluzioni, con il nuovo chip che dovrebbe garantire una maggiore autonomia più che un radicale incremento delle prestazioni. Così l’innovazione di cui si discuterà di più a proposito del nuovo smartphone Apple potrebbe arrivare sotto la spinta di  Bruxelles: via la porta Lighting per la ricarica e il trasferimento dati, sostituita da una Usb-C per allinearsi agli standard imposti dalla Comunità Europea

Visti gli sforzi di Apple per il visore, i chip, i Mac, i cambiamenti dell’iPhone (che potrebbero riguardare anche l’App Store), difficile aspettarsi grandi sorprese dagli iPad e dagli altri Mac, tutti aggiornati di recente. Forse arriverà qualche novità per HomePod e Airpods Max, ma non ci sarà nessuna Apple Car e nessun iPhone o iPad pieghevole nel 2023 (in primavera però potrebbero arrivare nuovi colori per i modelli attuali).

Una nicchia che cresce

Chi invece presenterà senz’altro nuovi smartphone pieghevoli sarà Samsung, che con ogni probabilità rispetterà il consueto appuntamento di agosto per rinnovare Galaxy Fold e Galaxy Flip. I coreani sono i leader di mercato in un segmento piccolo ma sempre più affollato, con Motorola e Oppo determinate a fare la loro parte, e – pare – anche Google che prepara un Pixel Foldable per l’autunno. Samsung ha di fronte una sfida difficile: migliorare due prodotti già molto buoni e dare a chi ancora non ha ancora acquistato un pieghevole nuovi motivi per farlo. Difficilmente basterà un processore più potente o una fotocamera migliore, quindi quest’anno potrebbe esserci qualche cambiamento più rilevante nel design o nell’esperienza d’uso.  

Alla ricerca di un senso

A settembre si terrà come sempre l’Ifa di Berlino: alla fiera dell’elettronica consumer più importante d’Europa non si aspettano tanto gli smartphone, ma semmai prodotti audio, video e soprattutto elettrodomestici. L’anno scorso si è visto finalmente uno sforzo per pensare in prospettiva: su tempi lunghi con garanzie che arrivano a vent’anni (è il caso di alcuni elettrodomestici Samsung), sulla possibilità di aggiornare e riparare i prodotti (ad esempio con Bang & Olufsen), sull’impegno per far comunicare tra loro le varie piattaforme smart (il 2022 è l’anno in cui è stato finalmente finalizzato il protocollo Matter per la domotica, adottato da tutti i maggiori produttori). 

Certamente nel 2023 queste tendenze saranno confermate. Per convincere i consumatori a investire in tempi di perdurante incertezza economica, per inquinare meno, per dare più senso alle scelte che facciano ogni giorno.

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