Google dice che i problemi di Drive sono risolti, bloccando chi sostiene il contrario

Google dice che i problemi di Drive sono risolti, bloccando chi sostiene il contrario

Google si è trovata a dover gestire un secondo episodio di “perdita di dati” da parte dei suoi servizi. Questa volta “la colpa” è stata di Google Drive, che stava misteriosamente facendo sparire i file di alcuni utenti.

Il problema è stato riconosciuto da Google il 27 novembre e, dopo una settimana di lavoro dietro le quinte, l’azienda ha dichiarato di aver trovato una soluzione.

Tuttavia, l’azienda sembra non stia affrontando correttamente questa problematica, continuando a definirla come un “problema di sincronizzazione” nelle versioni dell’app desktop Drive comprese tra 84.0.0.0 e 84.0.4.0.

Questo terminologia implica che i file non vengono correttamente caricati, o scaricati dal cloud, ma non spiega il motivo per cui alcune persone stanno completamente perdendo i loro file

Nel thread più popolare sui forum della community di Google Drive, diversi utenti hanno segnalato la scomparsa di fogli e documenti creati, e salvati, tramite l’interfaccia web, e non tramite l’app desktop, rendendo difficile comprendere come qualsivoglia tipo di sincronizzazione possa essere coinvolta.

Molti utenti indicano come data di inizio dei problemi il “maggio 2023” e alcuni di loro affermano di non aver mai utilizzato l’app desktop.

Il problema si complica dato che Drive dispone di diverse modalità di sincronizzazione dei file. In particolare, la modalità “file in streaming”, predefinita e basata sul cloud, è quella che ha sollevato maggiori sospetti.

In questa modalità, i file vengono rimossi dal computer e memorizzati nel cloud, lasciando solo un link web. Anche se un “problema di sincronizzazione” potrebbe teoricamente rimuovere i file dal computer prima di caricarli, questo non spiega le segnalazioni di documenti mancanti provenienti dall’interfaccia web.

Google non ha ancora fornito una spiegazione esaustiva su quanto sia accaduto né su come sia stato risolto il problema, rendendo la situazione piuttosto complessa da comprendere per gli utenti.

Le istruzioni fornite da Google per il recupero dei file includono l’uso di una nuova interfaccia utente segreta, presente nell’app desktop di Google Drive, e l’uso del prompt dei comandi per tentare di recuperare i file.

Entrambi i metodi sembrano indicare che Google spera che i file persi siano conservati nella cache di Drive. L’azienda suggerisce anche di provare il Backup di Windows o macOS Time Machine per recuperare i file mancanti.

La gestione della situazione da parte di Google, inoltre, ha sollevato numerose critiche, visto che l’azienda si è prodigata nel chiudere li rispettivi thread sui forum di Drive non appena gli utenti hanno chiesto maggiori informazioni in merito al recupero dei propri dati.

L’impressione è che l’azienda si preoccupi più del controllo dei danni dell’immagine che dell’aiuto verso i propri utenti. Inoltre, la mancanza di spazio per il dialogo diretto con gli utenti compromette la valutazione dell’efficacia delle correzioni apportate da Google.

I commenti rilasciati prima della chiusura dei thread mostrano che molte persone ritengono che la soluzione di Google non sia efficace e che i loro file persi non siano stati recuperati.

Questo episodio solleva dubbi sull’affidabilità di Drive, un prodotto sia per utenti consumer sia per aziende, il cui successo dipende sia dalla fiducia degli utenti che dall’efficacia dell’infrastruttura di Google.

Mentre si possono comprendere eventuali errori di natura tecnica, ci si aspetterebbe da Google una gestione più trasparente e dettagliata dell’incidente, cosa che finora è mancata.

Fonte: tomshw.it

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