Esce l’Amiga 1000, per gli amici Joe Pillow, il primo computer con la cravatta

Esce l’Amiga 1000, per gli amici Joe Pillow, il primo computer con la cravatta

“Il 23 luglio del 1985, con una sontuosa e visionaria presentazione, venne introdotto sul mercato il primo computer della serie, l’Amiga 1000”. Così ricorda quel giorno un sito dedicato alla storia della Commodore, che due anni prima si era comprata la neonata Amiga (nata come Hi-Toro) dove Jay Miner aveva progettato un sistema rivolto all’elaborazione di audio e video (chiamato “Lorraine”).

Per i tempi, rivoluzionario. Va tenuto conto che non c’era il web e i programmi per pc erano ancora rudimentali. L’Amiga 1000 insomma era già nel futuro. Aveva un sistema operativo organizzato per finestre, con colori e suoni stereofonici. Nel 1994 la rivista Byte scrisse che l’A1000 era stato il primo computer multimediale e anche se ai tempi molti lo derisero dicendo che era utile solo per giocarci, si conquistò un gruppo di utilizzatori appassionati come il grande artista Andy Warhol che lo ha usato per creare le prime opere d’arte digitali.

Il lancio avvenne nel gennaio 1994 al Consumer Electronics Show, che era nato nel 1967 ed era già l’evento più importante del settore. La vicenda fu rocambolesca perché quelli di Amiga non avevano abbastanza soldi per spedire il prototipo al CES ma gli ingegneri erano preoccupati che potesse rompersi nella stiva dell’aereo. Allora comprarono un biglietto passeggero in più per ospitarci il personal computer tra due cuscini. Ma le regole del volo imponevano che ogni passeggero avesse un nome e così decisero di chiamarlo Joe Pillow, Joe Cuscino, e sulla scatola disegnarono un sorriso e una cravatta. Si narra che i due ingegneri di Amiga, che nell’unica foto in volo se la ridono alla grande, provarono pure a chiedere alle hostess un pasto per Joe Pillow, ma senza successo.

Venne messo in vendita a circa tremila dollari odierni ed è stato in produzione fino al 1987. Quando nel 1994 la Commodore è fallita in molti hanno ammesso che l’Amiga 1000 era così avanti che nessuno sapeva spiegare davvero cosa fosse.

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