Cos’è AI Art, il rivale italiano di Dall-E 2 sviluppato da Contents.com

Cos’è AI Art, il rivale italiano di Dall-E 2 sviluppato da Contents.com

Contents.com è una delle startup italiane che più ci erano piaciute fra quelle presenti all’ultimo CES di Las Vegas (tutte le news): aiuta le aziende a creare contenuti usando GPT-3, l’algoritmo di IA su cui si basa ChatGPT.

Quando li avevamo incontrati, ci avevano anticipato l’intenzione di annunciare alcune novità nelle settimane successive, e adesso è arrivato il momento di una di queste novità: si chiama AI Art ed è un strumento per trasformare il testo in immagini usando l’intelligenza artificiale, un po’ come fa il noto Dall-E 2.

A che cosa serve AI Art

Secondo quanto spiegato, AI Art “consente di creare un’immagine originale partendo da una descrizione in linguaggio naturale (il cosiddetto prompt, ndr), migliorare la risoluzione di una fotografia o alcuni suoi specifici tratti, come il viso”, e sarebbe pensato per l’uso nel mondo dell’arte, del design e della fotografia.

L’idea della startup milanese è di offrire queste nuove funzionalità alle aziende che già usano i suoi servizi per creare schede dei prodotti per l’ecommerce, testi per i blog, per il marketing o per la promozione sui social network, così che possano “usufruire, tramite un unico abbonamento (che parte da 29,99 euro al mese, ndr), di un’ampia serie di servizi che vanno a soddisfare tutte le esigenze durante il processo di creazione dei contenuti”.

Oltre alle modalità Creazione immagine (cioè Text-To-Image) e Migliora immagine (cioè Image-To-Image), sarà presente una terza funzione, chiamata Migliora viso, appunto per migliorare l’apparenza generale dei ritratti, che funzionerà anche su più immagini contemporaneamente. Inoltre, lo strumento dovrebbe permettere di generare immagini scegliendo lo stile più adatto alla proprie esigenze (fotografico, illustrazione, graphic design, painting e digital art) e anche personalizzando la dimensione dell’immagine.

Ma “la creatività umana è insostituibile”

Massimiliano Squillace, CEO e founder di Contents.com, si è detto convinto che “AI Art avrà un reale impatto sulla vita dei team e delle aziende”, ricordando però che “c’è molto dibattito sull’utilizzo delle IA nella creazione dei contenuti, spesso dominato da pregiudizi sulle possibili conseguenze sul mercato del lavoro, privi di un reale riscontro nei dati: secondo recenti studi, nel futuro prossimo il rischio di automazione del lavoro di un imbianchino è del 77%, mentre per un graphic designer e per un giornalista rispettivamente al 4% e al 9%. La creatività umana rimane decisamente qualcosa di insostituibile”.

@capoema

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