Attivazione gas: tutto quello che devi sapere

Attivazione gas: tutto quello che devi sapere

Le operazioni energetiche che puoi richiedere per le forniture di casa sono diverse e cambiano a seconda dello stato del contatore e dell’utenza. Ad esempio l’attivazione gas, o prima attivazione, può essere presentata nel caso in cui sia presente il contatore, ma non sia mai stato attivato o utilizzato.

Grazie all’attivazione gas puoi ottenere l’apertura del macchinario e, di conseguenza, la fornitura di gas in casa. La procedura può essere richiesta dopo l’installazione e l’allaccio del contatore, a seguito dell’intervento di un tecnico qualificato.

Ecco tutte le info utili sull’argomento, ad esempio i documenti necessari e la procedura passo per passo.

 

Come funziona l’attivazione gas?

 

Solitamente l’attivazione gas può essere richiesta dopo che è stato installato il nuovo contatore. In più puoi procedere con questa operazione energetica anche in caso di ampliamento dell’impianto o sostituzione del contatore, cioè lavori che prevedono un cambio del macchinario.

 

I passaggi l’attivazione sono diversi, solitamente consistono nello:

 

  • Svolgere i lavori necessari sull’impianto. Che siano delle modifiche, degli ampliamenti o semplicemente l’installazione di un nuovo contatore devono sempre essere svolti da un tecnico abilitato secondo la legge n. 46/90.
  • Procedere con la domanda di attivazione nei confronti del fornitore, che provvederà a fornire all’utente due moduli (allegato H e allegato I) da consegnare al distributore locale.
  • Compilare e inoltrare al distributore la modulistica fornita dal gestore e i relativi documenti richiesti.
  • Ricevere l’esito dell’accertamento del distributore, che si occupa di verificare che l’impianto sia a norma e la documentazione sia in regola.

 

Quest’ultimo step può portare a due risultati differenti. Infatti in caso di esito positivo otterrai l’attivazione gas e potrai iniziare a risparmiare in bolletta in provincia di Roma con il tuo fornitore. Al contrario, in caso di risultato negativo dovrai rifare la procedura e inviare una nuova richiesta, dopo aver risolto l’eventuale problematica.

 

Quali sono i documenti utili per l’attivazione gas?

 

Un’informazione molto utile sull’attivazione gas è quali documenti reperire. In questo modo puoi prepararti con anticipo e risparmiare tempo, fornendo da subito le info al tuo fornitore e al distributore. Tra queste ci sono 3 moduli importanti:

 

  • Procedura con le indicazioni da seguire per ottenere l’attivazione” o allegato G, che non deve essere inoltrato al distributore ma è utile all’utente per comprendere nel dettaglio la procedura;
  • Conferma della richiesta di attivazione della fornitura di gas” o allegato H, da compilare e firmare dall’utente e da inviare al distributore;
  • Attestazione di corretta esecuzione dell’impianto” o allegato I, che è da inviare al distributore locale e deve essere firmato anche dall’installatore o dal tecnico che si è occupato dell’impianto.

 

Oltre a questi moduli dovrai inviare anche i dati più tradizionali, che vengono richiesti ad esempio anche in caso di voltura o di subentro.

 

Tra questi ci sono: il nome, il cognome e il codice fiscale dell’intestatario, l’indirizzo della fornitura, il codice Pdr per l’attivazione gas (o codice Pod per l’attivazione luce), il tipo di utilizzo, un numero di telefono e la copia di un documento d’identità.

 

Qui trovi ancora più informazioni sull’attivazione gas, fornite dall’Autorità e utili per continuare con la procedura.

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