Apple Car: l’auto del futuro di Apple comincia dal software?

Apple Car: l’auto del futuro di Apple comincia dal software?

Forse l‘auto di Apple, il veicolo elettrico a guida autonoma, il progetto Titan sul quale si dice che Apple stia lavorando ormai da quasi quindici anni (dal 2008 per la precisione), si sta trasformando in qualcosa d’altro: un sistema operativo Apple Car evoluto per le automobili del futuro, in un mondo ibrido tra veicoli proprietari e veicoli “compatibili”. 

Apple ha perso tempo e ingegneri nel corso dello sviluppo della sua auto elettrica, sostengono le voci di corridoio che sono circolate in questi anni (con costanti rinvii alla data di rilascio dell’auto di Cupertino) ma ci sarebbero delle ragioni non solo tecnologiche dietro.

Il mercato è affollato: la produzione delle automobili elettriche sta diventando un fenomeno comune per i big del settore automotive, sia con i veicoli ibridi che con quelli full electric, e questo ha comportato delle conseguenze anche sulle aziende che hanno cercato di entrare nel mercato provenendo da altri settori. Per una Tesla che ha sostanzialmente definito la categoria pur essendo nata senza alcuna esperienza di automobili termiche convenzionali, c’è una Dyson che invece ha speso mezzo miliardo di sterline per poi decidere di abbandonare il progetto perché troppo costoso e, come dice il suo creatore James Dyson, “esposto alla concorrenza eccessiva dei produttori tradizionali”. 

Apple non ha mai dichiarato apertamente di essere al lavoro su una auto elettrica a guida autonoma, come invece ha fatto Google con Waymo, ma le assunzioni (e i licenziamenti) di manager e dirigenti del settore fanno chiaramente capire che il progetto c’è.

Tutto quello che l’azienda ha fatto sinora nel settore è stato sviluppare uno dei sistemi di infotainment per le auto, cioè Apple Car. Secondo Apple negli Usa è presente nel 90% delle nuove auto e il 75% e più di chi desidera acquistare un’auto si aspetta di trovarlo a bordo. Con la conferenza degli sviluppatori adesso in corso a Cupertino è stata però presentata una nuova versione che fa un passo in avanti.

Il nuovo Apple Car è sostanzialmente un sistema operativo che sostituisce quello dell’automobile e occupa non solo il display centrale sul cruscotto ma anche quello del guidatore. Permettendo, con una grafica molto iPhone-Style, di dare tutte le indicazioni non solo sulla parte di intrattenimento e mappe (che peraltro sino ad ora erano la versione “povera” presente sul telefono) ma anche per quella della guida: velocità, contagiri, navigazione integrata, sensori dell’auto, spie di carburante e temperature del motore, insieme a meteo, orologio, calendario e tutto il resto. In pratica, Car Play si trasforma da un iPhone proiettato sul cruscotto in un vero e proprio iPad con le ruote che fa concorrenza ai sistemi di infotainment integrati nel veicolo. Inoltre, l’apertura tramite interfaccia di programmazione di nuovo tipo per gli sviluppatori terze parti consente di avere a disposizione anche app costruite ad hoc per funzionare sul cruscotto di Apple. Google ha già fatto un’operazione simile trasformando il suo Android Auto in Android Automotive.

Apple Car sarà disponibile a fine 2023 (ma non si sa su quali auto di preciso) e la sua presenza ha già fatto scatenare le ipotesi degli sviluppatori e degli analisti. Una delle ipotesi più ricorrenti è che Apple stia lavorando a questo software Apple Car in chiave di sistema operativo della sua auto e che sarà questo che vedremo a bordo del Progetto Titan. Ma c’è anche chi sostiene che ci sarà uno sviluppo molto diverso. L’attuale evoluzione del mercato automobilistico sta andando sempre più verso la standardizzazione: la produzione di piattaforme elettriche che potrebbero essere realizzate ad esempio dalle fabbriche cinesi e vendute a produttori europei e americani i quali aggiungerebbero carrozzeria e personalizzazioni, un po’ come accade nel mondo del personal computer basati su Windows che utilizzano pochi grandi fornitori asiatici dietro le quinte per realizzare poi i propri modelli con differenze estetiche e funzionali molto marcate ma basati comunque su specifiche molto simili.

Un’altra ipotesi è che Apple potrebbe aver intrapreso questa strada ed essere al lavoro con i suoi produttori terzisti cinesi per la realizzazione della “sua” auto Apple Car che avrebbe sia la carrozzeria e gli interni che soprattutto il sistema operativo a renderla molto differente dalla concorrenza oggi presente sul mercato. Per realizzare una auto di questo tipo Apple starebbe portando avanti lo sviluppo “segreto sotto gli occhi di tutti” del suo sistema operativo tramite l’infotainment Apple Car che adesso arriva a un livello di maturazione più elevato e interessante per il mercato e gli sviluppatori.

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